Masticativi naturali per cani: quali scegliere e quali evitare

Esofago, orecchie di coniglio, trachea, nerbo, latte di yak, corno di cervo… quale masticativo naturale scegliere per il proprio cane?

La risposta non dipende solamente dalla taglia.

Età, dentatura, esperienza nella masticazione e soprattutto il modo in cui il cane utilizza il masticativo fanno una grande differenza.

Un cucciolo che si avvicina per la prima volta alla masticazione non dovrebbe partire dallo stesso prodotto di un cane adulto esperto. E un masticativo che dura ore non è necessariamente migliore: se è eccessivamente duro, può addirittura mettere a rischio i denti.

Vediamo quindi come scegliere il masticativo più adatto attraverso le domande che mi vengono fatte più spesso.

A cosa servono i masticativi naturali per cani?

Masticare è un comportamento naturale del cane.

Offrire materiale adeguato da masticare gli permette di esprimere questo bisogno e rappresenta una forma di arricchimento ambientale.

La masticazione può tenere il cane impegnato, fornire stimolazione mentale e contribuire al suo benessere. L’azione meccanica di alcuni masticativi può inoltre esercitare un’azione sui denti durante la masticazione.

Questo non significa però che un masticativo sostituisca l’igiene orale o la valutazione veterinaria della bocca.

Pensalo piuttosto come un’attività che il cane svolge, non semplicemente come qualcosa da mangiare.

Qual è il miglior masticativo naturale per un cane?

Non esiste un masticativo migliore in assoluto. È per questo che preferisco parlare di progressione della masticazione. È anche il criterio che utilizzo in negozio quando aiuto un proprietario a scegliere il primo masticativo: non parto dal prodotto, parto dal cane.

Esiste quello più adatto a quel cane in quel momento.

Prima di sceglierlo chiediti:

Quanti anni ha? È abituato a masticare? Mastica lentamente oppure cerca di ingoiare pezzi interi? Ha una dentatura sana? Quanto è grande la sua bocca?

Anche due cani dello stesso peso possono avere capacità masticatorie completamente diverse.

È per questo che preferisco parlare di progressione della masticazione.

Si comincia da qualcosa di semplice e si osserva come il cane lo gestisce. Solo successivamente si passa, se necessario, a consistenze che richiedono maggiore lavoro.

Quali masticativi naturali posso dare a un cucciolo?

Con un cucciolo partirei da masticativi semplici da gestire e non eccessivamente duri.

Per esempio, a seconda della taglia e dell’età, possiamo orientarci verso prodotti come:

esofago essiccato, relativamente semplice da lavorare;

orecchie di coniglio, leggere e croccanti;

altri snack essiccati di consistenza non eccessivamente resistente e di dimensione adeguata alla bocca.

L’orecchio di coniglio, per esempio, può rappresentare un interessante primo approccio alla masticazione proprio perché non richiede il lavoro di un masticativo molto tenace.

Non dobbiamo cercare subito qualcosa che “duri tantissimo”.

Il primo obiettivo è insegnare al cucciolo a masticare.

Posso lasciare il cucciolo da solo con il masticativo?

No, soprattutto nelle prime esperienze.

Io consiglio di osservare attentamente come il cucciolo utilizza il masticativo.

Lo rosicchia con calma? Cerca di staccare piccoli pezzi? Oppure tenta continuamente di ingoiarlo?

La supervisione serve proprio a conoscerlo.

Un pezzo diventato abbastanza piccolo da essere ingerito intero deve essere tolto. Lo stesso vale se il masticativo comincia a rompersi in pezzi di dimensioni problematiche.

E questa regola non riguarda solamente i cuccioli: qualsiasi cane dovrebbe essere supervisionato durante la masticazione.

Come posso aumentare gradualmente la difficoltà?

Quando il cane ha imparato a gestire bene i masticativi più semplici, possiamo aumentare gradualmente consistenza e durata.

Potremmo quindi passare, sempre valutando il singolo cane, da prodotti più semplici come esofago e orecchie di coniglio a masticativi che richiedono un lavoro maggiore.

Per esempio possono entrare in gioco trachea essiccata, orecchie di consistenza maggiore, tendini o nerbo.

Non considerare però questa progressione come una scala obbligatoria.

Se il tuo cane è soddisfatto da un masticativo relativamente semplice, non c’è nessun motivo per arrivare necessariamente al prodotto più duro possibile.

La difficoltà non è un traguardo.

Quale masticativo scegliere per un cane anziano?

Anche qui dobbiamo osservare il cane, non semplicemente la sua età sulla carta.

Un cane anziano può ancora avere una buona dentatura e amare la masticazione. Un altro può avere malattia parodontale, denti mancanti, dolore orale o una capacità masticatoria molto ridotta.

In quest’ultimo caso tornerei verso consistenze più semplici e cedevoli, evitando di sottoporre denti e mandibola a un lavoro eccessivo.

Se il cane anziano improvvisamente lascia cadere il masticativo, mastica solamente da un lato, si avvicina interessato ma poi rinuncia oppure sembra avere dolore mentre mastica, non pensare semplicemente che “ormai è vecchio”.

La bocca merita di essere controllata.

Corno di cervo e corno di bufalo sono sicuri per il cane?

Personalmente non sono tra i masticativi che preferisco.

E il motivo è semplice: sono estremamente duri.

Quando scegliamo un masticativo non dobbiamo pensare:

“Più è duro, più dura, quindi è migliore”.

Un oggetto eccessivamente duro può mettere sotto forte pressione i denti e aumentare il rischio di scheggiature e fratture dentali.

Questo vale in particolare per materiali come corna, ossa molto dure e altri masticativi praticamente indeformabili.

Una regola pratica può essere questa: se il prodotto è talmente duro da non avere praticamente nessuna cedevolezza sotto pressione, chiediti se vuoi davvero che il cane eserciti tutta la forza del morso contro quel materiale.

Una frattura dentale non è un inconveniente banale: se viene coinvolta la polpa del dente può essere necessario intervenire con una terapia canalare oppure con l’estrazione.

Per questo non sceglierei mai un masticativo soltanto perché “dura settimane”.

Le ossa sono un buon masticativo naturale?

“Naturale” non significa automaticamente “sicuro”.

Anche le ossa possono essere estremamente dure e possono provocare fratture dentali. Inoltre frammenti e pezzi ingeriti possono rappresentare un problema per l’apparato gastrointestinale.

Quindi il fatto che qualcosa esista in natura non è sufficiente per considerarlo un buon masticativo.

Lo stesso principio vale per zoccoli, corna e materiali estremamente resistenti.

Il latte di yak è un buon masticativo?

I masticativi a base di latte di yak sono diventati molto popolari perché durano generalmente più a lungo rispetto a molti snack essiccati.

Anche in questo caso, però, bisogna valutare la durezza del singolo prodotto e il modo in cui il cane mastica.

Non lo sceglierei come primo masticativo per un cucciolo inesperto e presterei particolare attenzione ai cani che mordono con estrema forza invece di rosicchiare progressivamente.

C’è però una caratteristica curiosa di questo prodotto.

Quando il pezzo diventa troppo piccolo per essere lasciato al cane in sicurezza, alcuni masticativi di latte di yak possono essere trasformati in uno snack croccante.

Seguendo le istruzioni specifiche del produttore, il pezzetto può essere ammorbidito se previsto e poi passato brevemente nel microonde, dove si gonfia diventando una sorta di “puff”.

Una volta completamente raffreddato può essere dato al cane.

È un modo interessante per utilizzare il pezzetto finale invece di lasciargli ingerire un blocco diventato ormai troppo piccolo.

Quanto deve essere grande un masticativo?

La dimensione conta moltissimo.

Un masticativo troppo piccolo rispetto alla bocca del cane può essere ingoiato intero.

Per questo preferisco scegliere una dimensione che obblighi il cane a lavorare realmente il prodotto con la bocca, anziché permettergli di mandarlo giù in pochi secondi.

Man mano che viene consumato, controllalo.

Quando rimane un pezzo che il cane potrebbe tentare di ingerire intero, è arrivato il momento di toglierlo.

Quanto tempo posso lasciare il masticativo al cane?

Non esiste un numero di minuti valido per tutti.

Dipende dal prodotto, dal cane e soprattutto dall’intensità con cui mastica.

Le prime volte preferisco sessioni brevi e controllate.

Osserva anche cosa succede dopo: feci più morbide, vomito o altri disturbi gastrointestinali possono indicare che la quantità ingerita è stata eccessiva oppure che quel particolare prodotto non è ben tollerato.

Ricordiamoci inoltre che un masticativo commestibile apporta calorie.

Non è qualcosa che possiamo aggiungere senza limiti alla normale alimentazione.

I masticativi puliscono davvero i denti?

La masticazione esercita un’azione meccanica sulla superficie dentale e alcuni prodotti specificamente studiati possono contribuire al controllo di placca e tartaro.

Ma non utilizzerei mai la frase:

“Gli do un masticativo, quindi non devo lavargli i denti”.

Sono due cose diverse.

La masticazione può essere un’attività utile, ma non sostituisce la normale prevenzione dentale, soprattutto in un cane predisposto alla malattia parodontale.

Non sai quale masticativo scegliere per il tuo cane?

Se dopo aver letto tutto questo ti stai chiedendo: “Ok, ma quindi quale prendo per il mio cane?”, è una domanda più che sensata.

Nel mio negozio PetPam trovi una selezione di masticativi naturali, ma preferisco non consigliarli semplicemente in base alla taglia scritta sulla confezione.

Quando vieni in negozio possiamo scegliere insieme quello più adatto considerando età, taglia, dentatura, esperienza nella masticazione e soprattutto il modo in cui il tuo cane mastica.

Se è un cucciolo che deve ancora imparare, possiamo partire da qualcosa di semplice. Se è già un masticatore esperto, possiamo valutare una consistenza diversa. Se invece tende a spezzare tutto e ingoiare velocemente, la scelta dovrà essere ancora più attenta.

E se non hai mai dato un masticativo al tuo cane, dimmelo: non serve partire dal prodotto più resistente. Ti aiuto io a costruire gradualmente la sua esperienza di masticazione.

I masticativi che seleziono sono disponibili nel negozio PetPam ad Arsego di San Giorgio delle Pertiche (PD).

Puoi passare direttamente con il tuo cane: in questo modo posso conoscerlo e aiutarti a scegliere il masticativo più adatto a lui.

Come capire se ho scelto il masticativo giusto?

Guarda il tuo cane mentre lo utilizza.

Un buon masticativo non è necessariamente quello che dura di più.

È quello che il cane riesce a gestire correttamente, che gli permette di masticare senza cercare continuamente di ingoiare grossi pezzi e che ha una consistenza adeguata alla sua dentatura e alla sua esperienza.

Parti semplice.

Osserva.

E aumenta eventualmente la difficoltà solo quando il cane ti dimostra di essere pronto.

Perché anche nella masticazione non dobbiamo scegliere il prodotto più resistente: dobbiamo scegliere quello più adatto al cane che abbiamo davanti.