Portare il cane al mare fa bene? 3 benefici e i rischi da conoscere

Portare il cane al mare fa bene?

La risposta è sì, può fargli molto bene, sia dal punto di vista fisico che mentale. Il mare offre infatti tantissimi stimoli, permette al cane di muoversi su superfici diverse dal solito e, se vissuto nel modo corretto, può diventare anche una bellissima occasione per rilassarsi insieme.

Ma attenzione: mare non significa automaticamente benessere.

Ci sono cani che lo adorano e altri che lo tollerano meno. Ci sono inoltre alcuni rischi che è importante conoscere, soprattutto nelle giornate molto calde.

Vediamo quindi quali sono i principali benefici del mare per il cane e quali accortezze puoi adottare per rendere questa esperienza davvero piacevole e sicura.

Camminare sulla sabbia e nell’acqua aiuta il cane a muoversi in modo diverso

Hai mai provato a camminare a lungo sulla sabbia?

Ti sarai accorto che richiede uno sforzo diverso rispetto a camminare sull’asfalto.

Per il cane accade qualcosa di molto simile.

La sabbia è una superficie instabile e obbliga il corpo ad adattarsi continuamente. Durante una passeggiata sulla battigia il cane utilizza maggiormente alcuni gruppi muscolari e lavora anche sulla propriocezione, cioè sulla capacità di percepire la posizione del proprio corpo nello spazio.

Anche camminare nell’acqua bassa può rappresentare un ottimo esercizio.

La resistenza dell’acqua rende infatti il movimento più impegnativo senza necessariamente richiedere lunghe distanze.

Questo non significa però che il cane debba correre per ore sulla spiaggia.

Se non è abituato, è anziano, ha problemi articolari o è ancora molto giovane, meglio iniziare con passeggiate brevi e tranquille.

Come sempre, osserva il tuo cane: se rallenta, cerca l’ombra, si siede spesso o sembra stanco, probabilmente ti sta già dicendo che per lui è abbastanza.

Il mare è una palestra per il naso del tuo cane

Quando arriviamo in spiaggia noi vediamo principalmente sabbia, mare e persone.

Il cane invece percepisce un mondo completamente diverso.

Alghe, pesci, legnetti, altri animali, persone, acqua salata, vento.

Ogni centimetro di spiaggia può contenere decine di informazioni interessanti per il suo naso.

Lasciare al cane il tempo di annusare è quindi una vera e propria attività mentale.

Non serve necessariamente farlo correre o lanciargli continuamente la pallina.

A volte una passeggiata lenta durante la quale può esplorare e annusare liberamente può risultare molto più appagante.

E questo è un aspetto che spesso sottovalutiamo.

Il cane non ha bisogno solamente di stancarsi fisicamente. Ha bisogno anche di esplorare, raccogliere informazioni e usare il proprio olfatto.

Mare e nuovi stimoli possono favorire un riposo migliore

Dopo una giornata al mare molti cani dormono profondamente.

Non è soltanto perché hanno corso.

Nuovi odori, superfici diverse, rumori, persone e ambienti nuovi rappresentano una grande quantità di informazioni da elaborare.

Quando queste esperienze vengono vissute senza eccessivo stress possono contribuire a una buona stanchezza mentale e favorire un riposo di qualità.

Naturalmente anche qui dobbiamo fare una distinzione.

Un cane molto sensibile, pauroso o poco abituato agli ambienti affollati potrebbe vivere una spiaggia piena di persone, bambini, ombrelloni e altri cani come qualcosa di molto stressante.

Quindi osserva sempre il suo comportamento.

Se riesce a sdraiarsi, esplora con curiosità, mantiene una respirazione normale e appare rilassato, probabilmente sta vivendo bene l’esperienza.

Se invece ansima continuamente, cerca di allontanarsi, non riesce mai a fermarsi o appare molto agitato, forse quel contesto non è adatto a lui.

Attenzione alla sabbia bollente

Uno dei rischi più semplici da evitare è anche uno dei più sottovalutati.

La sabbia nelle ore centrali della giornata può raggiungere temperature molto elevate e provocare irritazioni o vere e proprie ustioni ai cuscinetti.

Puoi fare una prova molto semplice.

Appoggia la mano sulla sabbia per qualche secondo.

Se fai fatica a tenerla appoggiata, probabilmente sarà troppo calda anche per le zampe del tuo cane.

Meglio quindi scegliere la mattina presto o il tardo pomeriggio, quando le temperature sono più piacevoli.

Non lasciare che beva troppa acqua di mare

Molti cani, mentre nuotano o giocano tra le onde, ingeriscono accidentalmente acqua salata.

Piccole quantità generalmente non rappresentano un problema, ma se il cane ne beve molta possono comparire vomito e diarrea e, nei casi più importanti, alterazioni legate all’eccessiva assunzione di sale.

Porta sempre con te acqua fresca e proponigliela frequentemente.

Se noti che continua a cercare di bere l’acqua del mare, interrompi il gioco e dagli la possibilità di riposare.

Attenzione anche alla sabbia ingerita

Alcuni cani amano scavare, mordere palline completamente ricoperte di sabbia oppure prendere in bocca continuamente legnetti e giochi.

Così facendo possono ingerire una quantità importante di sabbia.

In alcuni casi questa può accumularsi nell’intestino e creare problemi anche seri.

Se dopo una giornata in spiaggia il cane presenta vomito ripetuto, dolore addominale, forte abbattimento o difficoltà a defecare, contatta il veterinario.

Il rischio più importante in estate: il colpo di calore

Il cane non disperde il calore come facciamo noi.

Per questo una giornata che per noi sembra semplicemente calda può diventare molto impegnativa per lui.

Devi prestare ancora più attenzione se hai un cane brachicefalo, anziano, cucciolo oppure con problemi cardiaci o respiratori.

Porta sempre acqua fresca, crea una zona d’ombra e soprattutto evita le ore più calde.

E ricorda una cosa molto semplice: se il cane continua ad ansimare in modo intenso anche dopo essersi fermato, appare debole, disorientato o molto abbattuto, non aspettare. Portalo in un luogo fresco e contatta rapidamente il veterinario.

Sole, occhi e piccoli pericoli sulla spiaggia

Anche i cani possono scottarsi.

Le zone maggiormente esposte sono il tartufo, le punte delle orecchie, l’addome e tutte le aree con poco pelo, soprattutto nei cani bianchi o con cute molto chiara.

In questi soggetti può essere utile utilizzare una protezione solare specifica per animali sulle zone più esposte.

Anche vento, sabbia e salsedine possono irritare gli occhi e aumentare lacrimazione e arrossamento.

A fine giornata può inoltre essere utile risciacquare il cane con acqua dolce, soprattutto se ha trascorso molto tempo nell’acqua salata.

Infine, controlla sempre ciò che il cane annusa o raccoglie.

Ami, lenze, vetri, resti di cibo e meduse spiaggiate possono trasformare velocemente una bella giornata in un problema.

Quindi portare il cane al mare fa bene?

Sì, se il mare viene vissuto rispettando le esigenze del tuo cane.

Può essere un’ottima occasione per muoversi, utilizzare maggiormente l’olfatto, esplorare e condividere nuove esperienze con te.

Ma non dobbiamo pensare che tutti i cani debbano necessariamente amare la spiaggia.

Il consiglio più importante che posso darti è quindi molto semplice: osservalo.

Scegli gli orari più freschi, lascia che esplori senza obbligarlo a fare attività continue, porta sempre acqua e ombra e controlla come reagisce durante la giornata.

Perché una giornata al mare davvero benefica non è quella in cui il cane torna a casa completamente sfinito.

È quella in cui torna a casa appagato, rilassato e sereno.

Pamela