Cosa significa quando un gatto tossisce con la lingua fuori?
Il tuo gatto si abbassa, allunga il collo, tira fuori la lingua e comincia a fare degli strani colpi di tosse?
La prima cosa che probabilmente hai pensato è: “Sta cercando di espellere un bolo di pelo.”
È un errore molto comune, perché il movimento può effettivamente assomigliare a quello che il gatto fa quando cerca di vomitare.
Ma se il tuo gatto tossisce con la lingua fuori e non espelle nulla, soprattutto se questi episodi si ripetono, è importante non dare per scontato che la causa siano i boli di pelo.
Potrebbe trattarsi di vera e propria tosse e, tra le possibili cause, c’è anche l’asma felina.
Vediamo quindi quali segnali puoi osservare e, soprattutto, quando è il caso di parlarne con il veterinario.
Gatto che tossisce con la lingua fuori: è davvero tosse?
Capire che il gatto sta tossendo non è sempre così semplice.
Quando pensiamo alla tosse, infatti, immaginiamo quella di una persona o magari quella di un cane. Nel gatto può presentarsi in un modo che trae facilmente in inganno.
Durante l’episodio potresti vederlo abbassarsi sulle zampe, allungare il collo in avanti e fare una serie di colpi secchi e ripetuti. In alcuni casi può anche tenere la lingua fuori.
Visto da fuori, sembra quasi che stia cercando di espellere qualcosa.
Ed è proprio per questo che molti proprietari pensano immediatamente:
“È sicuramente un bolo di pelo.”
Ma c’è un dettaglio importante da osservare: alla fine dell’episodio esce effettivamente qualcosa oppure no?
Se non viene espulso pelo e la stessa scena si ripresenta nel tempo, vale la pena approfondire.
Non sempre sono boli di pelo
I boli di pelo sono talmente associati al gatto che tendiamo a considerarli la spiegazione più ovvia ogni volta che lo vediamo fare movimenti simili a dei conati.
Ma tosse e tentativo di espellere un bolo di pelo non sono la stessa cosa.
Ed è proprio questa somiglianza a poter ritardare il riconoscimento di un problema respiratorio.
Se il tuo gatto ha un episodio isolato non significa automaticamente che abbia l’asma. Allo stesso modo, non possiamo stabilire la causa della tosse semplicemente osservandolo a casa.
Quello che possiamo fare, però, è imparare a non ignorare un sintomo che continua a presentarsi.
Per esempio, se ogni tanto lo vedi accucciarsi, allungare il collo e tossire ripetutamente senza mai espellere pelo, non continuare semplicemente ad aspettare che “prima o poi esca il bolo”.
Raccontalo al tuo veterinario.
Potrebbe trattarsi di asma felina?
Tra le condizioni che possono provocare episodi di questo tipo troviamo anche l’asma felina, una problematica che interessa l’apparato respiratorio.
Uno dei motivi per cui può non essere riconosciuta immediatamente è proprio il modo in cui si manifesta.
Il proprietario vede il gatto fare movimenti strani, pensa a un bolo di pelo e, una volta terminato l’episodio, il gatto magari torna apparentemente alla normalità.
Il problema è che, se la scena si ripete, stiamo osservando qualcosa che merita attenzione.
Non significa che ogni gatto che tossisce abbia l’asma.
Significa piuttosto che una tosse ricorrente non dovrebbe essere interpretata automaticamente come un problema di pelo.
Quali segnali puoi osservare?
Non devi essere tu a fare la diagnosi, ma puoi fare una cosa importantissima: osservare bene il tuo gatto.
Durante un episodio presta attenzione ad alcuni particolari.
Potresti notare:
- tosse secca e ripetuta;
- respiro affannoso;
- respiro più rumoroso del solito;
- il gatto che assume una particolare postura con il collo allungato in avanti mentre cerca di respirare;
- episodi che sembrano conati, ma al termine dei quali non viene espulso il classico bolo di pelo.
Anche la frequenza è un’informazione utile.
È successo una sola volta oppure capita periodicamente? Gli episodi stanno diventando più frequenti? Il gatto, mentre succede, sembra avere difficoltà a respirare?
Sono tutte informazioni che possono aiutare il veterinario a comprendere meglio quello che sta accadendo.
Cosa fare se il gatto ha questi episodi?
La cosa più utile che puoi fare è non fermarti alla prima interpretazione.
Se riesci, quando l’episodio si presenta registra un breve video con il telefono.
Un video può essere molto utile perché spesso, quando portiamo il gatto dal veterinario, in quel momento non tossisce e sembra stare perfettamente bene.
Mostrare esattamente il comportamento che hai osservato a casa permette invece al veterinario di avere un’informazione in più.
Segnati anche quante volte succede e se hai notato altri cambiamenti nella respirazione.
Se invece durante l’episodio il gatto presenta una evidente difficoltà respiratoria, non aspettare che il problema passi da solo: contatta subito il veterinario.
Quindi cosa significa quando un gatto tossisce con la lingua fuori?
Significa che quello che stai osservando potrebbe non essere il classico tentativo di espellere un bolo di pelo.
Se insieme alla tosse noti collo allungato, respiro affannoso o rumoroso e soprattutto episodi che si ripetono senza espulsione di pelo, è importante considerare che potrebbe esserci un problema respiratorio, tra cui l’asma felina.
Non devi spaventarti e nemmeno cercare di fare una diagnosi da solo.
Devi però imparare a osservare.
Il mio consiglio pratico è questo: la prossima volta che succede, fai un video dell’episodio e mostralo al tuo veterinario.
A volte pochi secondi registrati con il telefono possono aiutare a distinguere quello che sembrava un semplice “bolo di pelo” da un sintomo che merita di essere approfondito.
Pamela



