Se hai visto il tuo cane mangiare la propria cacca o quella di un altro animale, probabilmente la prima reazione è stata di disgusto. Subito dopo, però, arriva quasi sempre la preoccupazione.
Questo comportamento ha un nome preciso: coprofagia.
È più comune di quanto possiamo immaginare e non significa automaticamente che il cane abbia una carenza nutrizionale o una malattia.
Le cause possono essere comportamentali, legate alla normale tendenza del cane a esplorare e cercare cibo, oppure, in alcuni casi, associate a un problema di salute.
Per questo la domanda non dovrebbe essere solamente “come faccio a farlo smettere?”, ma prima di tutto:
perché il mio cane lo sta facendo?
Cos’è la coprofagia nel cane?
La coprofagia è il comportamento che porta il cane a ingerire feci proprie o di altri animali.
Per noi può sembrare qualcosa di completamente anormale, ma dal punto di vista del cane le feci non provocano necessariamente lo stesso disgusto.
Uno studio condotto dalla University of California Davis ha rilevato che circa il 16% dei cani analizzati era stato osservato mangiare feci almeno sei volte.
Lo stesso studio ha evidenziato una particolare preferenza verso feci relativamente fresche.
Quindi sì: è un comportamento che possiamo incontrare anche in cani apparentemente sani.
Questo non significa, però, che dobbiamo semplicemente ignorarlo.
Perché il cane mangia le proprie feci?
Non esiste un’unica spiegazione.
Nei cuccioli può esserci una componente esplorativa: il cane scopre il mondo anche attraverso bocca e naso e può iniziare a investigare e ingerire cose che noi non considereremmo mai cibo.
Anche noia, scarsa stimolazione, confinamento e alcune condizioni di stress possono contribuire in determinati soggetti.
La cosa importante è non punire il cane.
Se ogni volta che trovi delle feci in casa urli, corri verso il cane o lo rimproveri, rischi di aggiungere tensione a una situazione che richiederebbe invece una gestione molto più tranquilla.
Punizioni come mettere il muso del cane nelle feci non sono soltanto inutili, ma possono peggiorare il problema.
Il cane mangia le feci perché ha delle carenze?
Questa è probabilmente una delle convinzioni più diffuse.
“Se mangia la cacca significa che gli manca qualche vitamina.”
Non necessariamente.
In uno studio su oltre 1.500 cani non è stata trovata un’associazione tra coprofagia e tipo di alimentazione. I cani coprofagi venivano però descritti più frequentemente come mangiatori particolarmente voraci.
Quindi non dobbiamo partire automaticamente con integratori vitaminici o minerali pensando di correggere una carenza che magari non esiste.
Ci sono però situazioni mediche che possono aumentare la fame oppure ridurre la capacità dell’organismo di digerire o assorbire correttamente i nutrienti.
Ed è qui che dobbiamo fare una distinzione importante.
Quando la coprofagia può essere collegata a un problema di salute?
La maggior parte dei casi può avere una componente prevalentemente comportamentale, ma esistono condizioni mediche che devono essere considerate.
Per esempio, problemi di maldigestione o malassorbimento possono modificare l’assorbimento dei nutrienti e accompagnarsi a un aumento dell’appetito.
Un esempio è l’insufficienza pancreatica esocrina, nella quale il pancreas non produce quantità sufficienti di enzimi digestivi.
Anche parassiti intestinali e alcune patologie gastrointestinali possono entrare nella valutazione.
Esistono inoltre condizioni che possono provocare un aumento importante della fame, così come alcuni farmaci – per esempio i corticosteroidi – possono aumentare l’appetito.
Osserva quindi il cane nel suo insieme.
Ha sempre fame? Sta dimagrendo nonostante mangi? Ha diarrea frequente? Le feci sono molto abbondanti o hanno cambiato aspetto? La coprofagia è comparsa improvvisamente in un cane adulto che non l’aveva mai manifestata?
Sono tutte informazioni da riferire al veterinario.
Perché il cane mangia le feci degli altri cani?
Qui può entrare maggiormente in gioco il comportamento di scavenging, cioè la ricerca e l’ingestione di materiale che il cane considera potenzialmente interessante.
Durante una passeggiata il cane utilizza continuamente il naso per raccogliere informazioni dall’ambiente.
Una cacca incontrata sul prato, per quanto disgustosa possa sembrare a noi, per lui può rappresentare qualcosa da annusare, investigare e, purtroppo, anche assaggiare.
Ecco perché alcuni cani ignorano completamente le proprie feci ma sembrano avere un vero radar per quelle incontrate durante la passeggiata.
Perché il cane mangia la cacca del gatto?
Se vivi con cane e gatto potresti conoscere fin troppo bene questa situazione.
Il cane aspetta il momento giusto e va direttamente nella lettiera.
Le feci di altre specie possono risultare particolarmente interessanti per alcuni cani per odore, consistenza e residui organici presenti.
In questo caso una delle strategie più efficaci non è cercare l’integratore miracoloso, ma impedire fisicamente l’accesso alla lettiera.
Puoi posizionarla in una zona raggiungibile dal gatto ma non dal cane oppure organizzare gli spazi domestici con un accesso selettivo.
A volte la soluzione più semplice è anche quella che funziona meglio.
Mangiare le feci fa male al cane?
La coprofagia non provoca necessariamente una malattia ogni volta che avviene, ma mangiare feci può esporre il cane a materiale biologico indesiderato.
In particolare, ingerendo le feci di altri animali può entrare in contatto con parassiti e altri agenti presenti nel materiale fecale.
C’è anche una curiosità importante: la coprofagia può complicare l’interpretazione di alcuni esami fecali. Un cane che ingerisce feci contenenti forme parassitarie può successivamente eliminarle nelle proprie feci senza essere necessariamente l’ospite effettivamente infetto da quel parassita.
Quindi, soprattutto se il cane mangia abitualmente feci di altri animali, è un comportamento che vale la pena cercare di limitare.
Come evitare che il cane mangi le feci?
La prima strategia è molto meno sofisticata di quanto si possa pensare:
non dargli la possibilità di farlo.
Se il cane mangia le proprie feci, raccoglile immediatamente.
Durante la passeggiata tienilo sotto controllo nelle zone dove potrebbero esserci deiezioni di altri animali e lavora su comandi come “lascia”, premiandolo quando si allontana da ciò che gli interessa.
Puoi anche creare una nuova routine dopo che ha fatto i bisogni.
Il cane evacua, tu lo richiami immediatamente verso di te e lo premi. Nel frattempo raccogli le feci.
In questo modo, invece di girarsi e andare a investigare ciò che ha appena prodotto, impara che dopo aver fatto i bisogni succede qualcosa di più interessante vicino a te.
Se il problema è associato a noia o scarsa stimolazione, aumenta anche le occasioni di attività fisica, esplorazione olfattiva, gioco e attività cognitive.
Gli integratori contro la coprofagia funzionano?
In commercio esistono prodotti pensati per rendere le feci meno appetibili oppure supportare la digestione.
Ma dobbiamo essere molto chiari: non esiste un integratore che garantisca di risolvere la coprofagia.
Nello studio della University of California Davis, i prodotti commerciali analizzati e diverse strategie comportamentali riportavano percentuali di successo molto basse.
Questo non significa che nessun prodotto possa essere utile in nessun cane.
Significa che dobbiamo smettere di cercare una soluzione identica per tutti.
Se esiste realmente un problema digestivo, una carenza, una dieta inadeguata o un’altra condizione medica, allora intervenire sulla causa ha naturalmente senso.
Ma aggiungere enzimi digestivi o vitamine a qualsiasi cane coprofago “perché sicuramente non digerisce bene” non è un approccio corretto.
Quando devo portare il cane dal veterinario?
Se il tuo cane è adulto e comincia improvvisamente a mangiare le feci, soprattutto se prima non lo aveva mai fatto, vale la pena parlarne con il veterinario.
Lo stesso vale se alla coprofagia si associano:
- perdita di peso;
- fame eccessiva;
- diarrea o feci persistentemente anomale;
- vomito;
- cambiamenti importanti nell’appetito;
- aumento della sete o della quantità di urina;
- altri cambiamenti nel comportamento o nelle condizioni generali.
In questi casi il veterinario potrà decidere se siano necessari un esame delle feci, esami del sangue o ulteriori approfondimenti.
Quindi, cosa fare se il cane mangia le feci?
La coprofagia non ha sempre una spiegazione patologica e non significa automaticamente che al cane “manchi qualcosa”.
Il primo passo è osservare.
Chiediti quali feci mangia, quando succede, da quanto tempo lo fa, se il comportamento è comparso improvvisamente e se insieme alla coprofagia sono cambiati appetito, peso, digestione o comportamento.
Poi lavora sulla gestione: elimina rapidamente le feci, impedisci l’accesso alla lettiera del gatto, supervisiona le passeggiate e insegna al cane ad allontanarsi dalle feci premiando un comportamento alternativo.
E se qualcosa non ti convince, prima di acquistare l’ennesimo prodotto “anti-coprofagia”, cerca di capire perché quel cane sta manifestando quel comportamento.
Perché anche in questo caso non dobbiamo limitarci a cercare di eliminare un sintomo o un’abitudine che ci infastidisce.
Dobbiamo prima capire cosa ci sta raccontando il cane.


