Cosa fare se il mio cane ha i calcoli alla vescica?

Hai scoperto che il tuo cane ha dei calcoli alla vescica e la prima domanda è: adesso cosa devo fare?

La prima cosa importante da sapere è che non tutti i calcoli urinari sono uguali. E questo cambia completamente il modo in cui devono essere gestiti.

Potresti aver sentito parlare di alimenti specifici, prodotti per modificare il pH delle urine oppure di rimedi naturali come il Phyllanthus niruri, conosciuto anche come “spaccapietra”.

Prima di scegliere qualsiasi soluzione, però, bisogna capire che tipo di calcolo ha il tuo cane e perché si è formato.

Calcoli alla vescica nel cane: cosa sono?

I calcoli urinari, chiamati anche uroliti, sono formazioni solide che possono svilupparsi all’interno delle vie urinarie.

Non sono però tutti composti dallo stesso materiale.

Tra quelli che possiamo incontrare nel cane ci sono, per esempio, i calcoli di struvite e quelli di ossalato di calcio. Esistono anche altre tipologie, ma questi due esempi sono particolarmente utili per capire perché non possiamo parlare genericamente di “cura per i calcoli”.

Una strategia utile per una determinata tipologia potrebbe infatti essere completamente inutile, o addirittura poco appropriata, per un’altra.

Per questo il primo passo non è chiedersi “cosa posso dargli per sciogliere i calcoli?”, ma:

che tipo di calcolo ha il mio cane?

Come capire che tipo di calcolo ha il cane?

L’esame delle urine può fornire informazioni molto importanti: concentrazione delle urine, pH, presenza di sangue, eventuali batteri e cristalli.

Ma c’è una cosa che spesso crea confusione.

Cristalli nelle urine e calcoli alla vescica non sono esattamente la stessa cosa.

La presenza di cristalli può essere un’informazione utile, ma deve essere interpretata dal veterinario insieme al resto del quadro. Quando si sospetta la presenza di veri e propri calcoli, possono essere necessari anche esami di diagnostica per immagini, come ecografia o radiografia.

Quando un calcolo viene rimosso o recuperato, inoltre, la sua analisi permette di determinarne con maggiore precisione la composizione.

Ed è proprio questa informazione a guidare la gestione successiva.

Struvite e ossalato di calcio: perché è importante distinguerli?

Facciamo un esempio molto concreto.

Alcuni calcoli di struvite nel cane possono essere sciolti attraverso specifici protocolli veterinari, che possono comprendere una dieta terapeutica formulata proprio per modificarne le condizioni di formazione. Nel cane, inoltre, la struvite è frequentemente associata a infezioni delle vie urinarie, che devono essere individuate e trattate dal veterinario.

Con l’ossalato di calcio, invece, il discorso cambia.

I calcoli di ossalato di calcio già formati non vengono dissolti attraverso una dieta terapeutica. La gestione veterinaria può quindi essere differente e diventa particolarmente importante lavorare anche sulla prevenzione delle recidive.

Questo spiega perché non dovremmo utilizzare indistintamente acidificanti urinari o prodotti “contro i calcoli” senza sapere quale tipo di calcolosi stiamo affrontando.

Quali segnali puoi osservare a casa?

A volte i calcoli vengono scoperti durante controlli eseguiti per altri motivi. Altre volte, invece, il cane manifesta dei segnali.

Potresti notare che chiede di uscire più spesso, fa tante piccole pipì, sembra avere difficoltà o fastidio mentre urina oppure compare sangue nelle urine.

Osserva anche un eventuale cambiamento improvviso nelle sue abitudini.

E c’è una situazione che non deve essere sottovalutata: se il cane tenta ripetutamente di urinare ma non riesce a produrre urina, è necessaria una valutazione veterinaria urgente. Un’ostruzione delle vie urinarie può diventare un’emergenza.

E lo “spaccapietra” per i calcoli del cane?

È qui che possiamo parlare di un supporto naturale piuttosto interessante: il Phyllanthus niruri, una pianta conosciuta comunemente come spaccapietra.

Il nome, però, può facilmente portarci fuori strada.

Non dobbiamo immaginare una pianta che entra nella vescica e “rompe” fisicamente i calcoli.

Il Phyllanthus niruri è stato studiato per il suo possibile ruolo in alcuni dei meccanismi coinvolti nella formazione dei calcoli, con particolare interesse per l’ossalato di calcio.

Alcuni studi sperimentali suggeriscono una possibile capacità di interferire con la crescita e l’aggregazione dei cristalli e con la loro interazione con le cellule delle vie urinarie.

È proprio per queste caratteristiche che possiamo trovarlo all’interno di alcuni preparati naturali destinati al supporto dell’apparato urinario.

Il Phyllanthus niruri può sciogliere i calcoli?

Qui è importante non creare false aspettative.

Gli studi sul Phyllanthus niruri sono interessanti, ma gran parte delle evidenze disponibili deriva da studi sperimentali e da ricerche non condotte specificamente su cani con calcolosi.

Per questo, quando parliamo del cane, è più corretto considerarlo un possibile supporto fitoterapico piuttosto che un trattamento in grado di sciogliere un calcolo già presente.

Il fatto che venga chiamato “spaccapietra” non significa quindi che possa sostituire una dieta terapeutica, una terapia veterinaria o un eventuale intervento necessario per rimuovere un calcolo.

Cosa puoi fare concretamente se il tuo cane ha i calcoli?

Se al tuo cane sono stati diagnosticati dei calcoli alla vescica, cerca prima di tutto di capire di che tipo sono o quale composizione si sospetta.

Da lì il veterinario potrà stabilire la strategia più appropriata.

Anche alimentazione, assunzione di acqua e caratteristiche delle urine possono avere un ruolo importante nella gestione e soprattutto nella prevenzione delle recidive, ma devono essere valutate in funzione del tipo di calcolo.

Solo dopo aver costruito questo quadro ha senso chiedersi quali supporti naturali possano essere affiancati.

Il Phyllanthus niruri può essere uno di questi, ma il principio che dovrebbe guidarti rimane sempre lo stesso:

prima capiamo cosa sta succedendo, poi scegliamo come intervenire.

Perché anche nel naturale non esiste il prodotto giusto “per i calcoli” in generale. Esiste il supporto più appropriato per quel cane, per quel tipo di problema e all’interno della gestione stabilita insieme al veterinario.