Come capire se il mio cane sta male? 5 segnali da non sottovalutare

Come capire se il mio cane sta male se non può dirmi che qualcosa non va?

È una domanda molto importante, perché cani e gatti non manifestano sempre il dolore o il malessere come ci aspetteremmo. Non necessariamente piangono, si lamentano o smettono completamente di mangiare.

Molto più spesso il primo segnale è semplicemente un comportamento diverso dal solito.

Il cane che normalmente corre alla porta quando torni a casa e improvvisamente rimane nella sua cuccia. Il gatto che ha sempre utilizzato la lettiera e comincia a fare pipì fuori. Oppure un animale che inizia a bere molta più acqua rispetto a prima.

Sono cambiamenti che possono sembrare piccoli, ma che vale la pena osservare.

Vediamo 5 segnali che possono indicare che il tuo pet non sta bene.

1. È più apatico o abbattuto del solito

Uno dei primi segnali che puoi osservare è un cambiamento nel livello di attività.

Immagina di rientrare a casa. Il tuo cane normalmente ti aspetta, si alza, viene verso di te e magari ti porta anche il suo gioco preferito.

Da qualche giorno, invece, rimane sdraiato.

Non significa automaticamente che sia malato, ma se un comportamento abituale cambia improvvisamente dobbiamo almeno domandarci perché.

Potresti notare anche che dorme di più, ha meno voglia di giocare, rimane indietro durante la passeggiata o sembra meno interessato a ciò che normalmente lo entusiasma.

Apatia e riduzione dell’attività possono accompagnare dolore e moltissime condizioni differenti. Proprio per questo non ci dicono da sole quale sia il problema, ma ci dicono una cosa importante: qualcosa è cambiato.

2. Fa pipì o feci dove prima non le faceva

Se un cane abituato a sporcare fuori improvvisamente comincia a fare i bisogni in casa, evita di pensare subito che lo faccia “per dispetto”.

Lo stesso vale ancora di più per il gatto.

Un gatto che improvvisamente urina fuori dalla lettiera può avere un problema comportamentale o ambientale, ma può anche provare dolore o avere un disturbo delle vie urinarie.

Osserva quindi anche come urina.

Entra continuamente nella lettiera? Fa pochissima pipì? Si sforza? Vocalizza? Hai visto tracce di sangue?

Sono informazioni molto utili da riferire al veterinario.

Nel gatto, soprattutto nel maschio, ripetuti tentativi di urinare senza riuscirci richiedono particolare attenzione: un’ostruzione urinaria è un’emergenza veterinaria.

3. Assume spesso la posizione “a preghiera”

Questo è probabilmente uno dei segnali più facili da confondere con un comportamento normalissimo.

Il cane appoggia la parte anteriore del corpo verso il pavimento mantenendo invece il posteriore sollevato.

Sembra quasi che si stia stiracchiando.

E infatti può farlo davvero semplicemente per stirarsi.

La differenza sta soprattutto nel contesto e nella frequenza.

Se il tuo cane lo fa una volta dopo essersi svegliato e subito dopo riprende normalmente la sua giornata, probabilmente hai semplicemente assistito a un bello stretching.

Se invece assume frequentemente questa posizione, sembra irrequieto, cambia continuamente posizione, ha poco appetito, vomita o presenta altri disturbi gastrointestinali, quella postura può essere associata a dolore o fastidio addominale.

La cosiddetta “prayer position” viene descritta anche in medicina veterinaria tra i possibili segnali di dolore addominale, per esempio in corso di pancreatite.

Non diagnostica però una pancreatite: è un segnale che deve essere interpretato insieme a tutto il resto.

4. Il gatto comincia a nascondersi

Il gatto merita un’attenzione particolare perché può manifestare il dolore in maniera davvero discreta.

Un gatto che non sta bene non necessariamente miagola o viene a cercarti.

Potrebbe fare esattamente il contrario: ritirarsi.

Magari comincia a dormire sotto il letto quando non lo aveva mai fatto, rimane per ore dentro un armadio oppure sceglie luoghi isolati della casa.

Nascondersi è un comportamento normale per un gatto e non significa automaticamente malattia. Quello che deve attirare la tua attenzione, ancora una volta, è il cambiamento rispetto alle sue abitudini.

Se Gin dorme nell’armadio da dieci anni, probabilmente quello è semplicemente il suo posto preferito.

Se non ci è mai entrato e improvvisamente passa lì tutta la giornata, invece, vale la pena chiedersi cosa sia cambiato.

5. Beve molta più acqua del solito

“Beve tanto, almeno si idrata!”

In realtà, se il tuo cane o gatto improvvisamente comincia a bere molto più del solito, non è necessariamente una buona notizia.

L’aumento anomalo della sete viene chiamato polidipsia e può comparire in diverse condizioni.

Problemi renali, diabete e alcune patologie ormonali sono solo alcuni esempi. Anche alcuni farmaci possono aumentare sete e produzione di urina.

Non significa che un animale che beve di più abbia necessariamente una di queste patologie. Pensiamo banalmente a una giornata molto calda, a una maggiore attività fisica o a un cambiamento da alimentazione umida a secca.

Quello che conta è capire se l’aumento è persistente e inspiegabile.

Se hai questo dubbio, puoi anche misurare per 24 ore quanta acqua metti nella ciotola e quanta ne rimane. È un’informazione molto più utile da portare al veterinario rispetto a un generico “secondo me beve tanto”.

Il segnale più importante? Un cambiamento rispetto al “suo normale”

Non esiste un comportamento che, da solo, ci permetta di dire con certezza: “il mio cane sta male”.

Il vero segreto è conoscere il tuo animale.

Quanto beve normalmente? Come mangia? Quanto dorme? Come ti accoglie quando torni? Come sono le sue feci? Quanto gioca? Dove preferisce riposare?

Più conosci la sua normalità, più facilmente noterai quando qualcosa cambia.

E se un comportamento insolito persiste, si ripete oppure compare insieme ad altri sintomi come vomito, diarrea, dolore, difficoltà respiratoria, perdita di appetito, sangue nelle urine o nelle feci, non aspettare che il segnale diventi evidente: confrontati con il veterinario.

Prendersi cura del proprio pet significa anche questo: imparare a osservare i piccoli cambiamenti prima che diventino impossibili da ignorare.